Effetto serra, effetto guerra

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La pioggia su Torino, che di questi tempi non si vede granché

… ma dove andremo a finire?

Effetto serra effetto guerra descrive con grande chiarezza la situazione del clima del nostro pianeta, e la mette in connessione con il problema delle migrazioni. Il volume spiega con una semplicità a prova di babbeo — cioè a prova mia — come siamo arrivati alla situazione attuale. Dimostra, con ricchezza di fonti e approfondimenti, quanti disastri ha già combinato, a oggi, il cambiamento climatico. E poi spiega dove possiamo andare a finire. Scrivono i due autori:

Una storia bizzarra

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Banchi di fiori in via Carlo Alberto, Torino

Scienziati scentrati

Su cosa basa le sue opinioni, Rubbia? In questo articolo si parla di un suo intervento tenuto a Trieste, nel 2014. La foto lo ritrae mentre proietta una slide dal titolo «Nessun riscaldamento globale da 17 anni e cinque mesi». Sul fondo della slide, si vede quella che presumo essere la fonte: il blog del The Climate Sceptic Party. Un’associazione australiana che, si trova scritto su Wikipedia, è confluita nel Freedom and Prosperity Party. Diciamola così: dovessi dimostrare una tesi scientifica, cercherei fonti un po’ più… ecco, scientifiche.

Prove fisiologiche

Forte del mio diploma tecnico in energia nucleare, alla fine degli anni ’80 ho lavorato come tecnico di radioprotezione. Un giorno, alla televisione, sento proprio Carlo Rubbia dire qualcosa di inesatto sull’effetto di un elemento radioattivo — poteva essere il Cobalto 60, non ricordo con precisione — sul corpo umano. Al mio storcere il naso, un amico che mi è vicino mi dice «scusa, ma tu che sei al secondo anno di università, pensi di poter correggere un premio Nobel per la fisica?». Gli spiego che il mio dare esami a Fisica non c’entra nulla, ma che ogni mese misuro decine e decine di litri di urine — talvolta pure ‘altro’ — di tecnici del settore. Di conseguenza, i giri che il tal radioisotopo fa nel corpo umano li verifico ogni giorno. Ma non lo convinco, il mio amico, neanche un po’.

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Via Carlo Alberto, Torino

La schizofrenia del Corriere della Sera

Quando ho chiesto al professor Antonello Pasini qualche approfondimento sul negazionismo del cambiamento climatico, egli mi ha indirizzato a questo sito. Climalteranti è gestito da ricercatori sulla fisica dell’ambiente e dell’atmosfera, insieme ad alcuni giornalisti divulgatori scientifici. L’obiettivo del sito consiste nell’informare sul cambiamento climatico, ma in particolare nell’analizzare le tante imprecisioni diffuse, su questo argomento, dai mezzi di informazione.

Rimozione

Non saprei dire il perché di questi schieramenti così insensati. Non mi avventuro in dietrologie che vedono protagoniste le lobby del petrolio e del carbone. Sono più propenso a credere che esista un fenomeno di rimozione. In fondo, da noi in Pianura padana nevica un po’ di meno, ci sono picchi di caldo più intensi e precipitazioni più violente. E vabè, dai, non è la fine del mondo, no?

La scienza è (almeno un po’) democratica

Grazie al cielo stellato, nella scienza c’è una buona dose di democrazia. Lo so che Piero Angela prima e Roberto Burioni, in tempi più recenti, hanno affermato esattamente il contrario. Io intendo che Rubbia può dire quel che vuole, ma la stragrande maggioranza di coloro che si occupano di clima, fisica dell’atmosferica e via dicendo, affermano e dimostrano che il cambiamento climatico esiste, ed è determinato dalle attività umane.

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Piazza Castello, Torino

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Sono un fisico dirottato. In passato tanto nonprofit, oggi formazione e consulenza. Provo a raccontare il mio lavoro su www.diffrazioni.it

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