Caro luposelvatico,

grazie per quello che hai scritto. Bel dilemma, si. Quando ascolto (ascoltavo, ora che è il jngle di una pubblicità non l’ascolto più) Sweet Child of Time pensavo a che tipaccio fosse Axl Rose? E le nostalgie neanche troppo mascherate dei Lynyrd Skynyrd per gli stati meridionali degli USA pre guerra di secessione mi impedivano di perdermi nel lunghissimo assolo delle due chitarre di Freebird?

Anche io, quando amo un autore, un musicista, un conduttore radiofonico non voglio sapere nulla di lui o di lei. Voglio godere del suo lavoro, il resto non m’importa. Però, alle volte è difficile non saperle certe cose, anche se non le vai a cercare.

Anche perché ammesso che io riesca ad evitare di conoscere l’artista o lo sportivo al di là delle sue opere o imprese, molti altri non lo fanno. Valentino Rossi è un modello per molti anche nel suo stile di vita e allora, se quando viene beccato a evadere si atteggia a vittima, fa danni.

Insomma, anche se volessi non sapere, non posso non sapere. Il Toro è la squadra di quando, ragazzino, venivo portato da un cugino più grande a vedere Pulici — senz’altro il simbolo di quella squadra — Zaccarelli — senz’altro il mio preferito — Castellini, Claudio e Patrizio Sala. E non sapevo nulla di Gigi Radice, ma davo per scontato che fosse una brava persona. La stessa cosa, purtroppo, non posso farla per l’attuale allenatore.

Ma basta aspettare il prossimo. In fondo, noi granata conosciamo l’arte della pazienza.

Written by

Sono un fisico dirottato. In passato tanto nonprofit, oggi formazione e consulenza. Provo a raccontare il mio lavoro su www.diffrazioni.it

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store